A mio fratello Vito

Chiudo gli occhi e mi vedo bambino.
Col grembiulino nero e il libro di lettura
di prima elementare sotto il braccio,
m'incammino per via Epifanio Coletta.
A fianco c'è mio fratello Vito che fa la quinta.
Improvvisamente mi cade a terra la penna...
il pennino si storce.
Divento pallido! Come scriverò il dettato?
Che dirò alla mamma?

Mio fratello,
accortosi del mio terrore,
estrae dalla tasca una moneta da 2 lire e dice:
-vai da Geremia e comprati un pennino nuovo!-