quando ero bambino...
alcune donne del mio paese, a volte, chiedevano ai nostri frantoiani un pò di "muraca" (una sostanza grassa, che è il residuo dell'olio quando deposita nei vari recipienti). Ebbene quelle donne venivano a chiederci la muraca perchè con essa si poteva fare il sapone.Anche mia madre lo faceva e a dir la verità, veniva piuttosto bene ed era molto efficace.
Eccovi le semplici istruzioni per farlo da voi.
Un'unica raccomandazione: fate attenzione alla soda caustica e non fatelo vicino ai bambini.
Le materie prime e le quantità relative sono:
olio d'oliva e sostanze grasse litri (kg) 10
acqua litri 20
soda solvay Kg 2.
Le quantità possono cambiare, l'importante è mantenere le proporzioni.
La soda solvay può essere sostituita con soda caustica, più pericolosa per le mani, e non solo.
Si possono aggiungere vegetali coloranti o ritenute rinfrescanti, come il sambuco.
Non si usa aggiungere profumi.

REGOLE DI SICUREZZA.


Prima di iniziare a fare il sapone in casa, leggete attentamente queste regole di sicurezza.
Imparatele a memoria e applicatele sempre con estrema attenzione.
Ricordatevi: ogni volta che modificare i pesi o il tipo di grasso di una ricetta dovete rifare il calcolo della soda e del liquido.
Conservate la soda caustica nel suo contenitore originale chiuso ermeticamente e al di fuori della portata di bambini o animali domestici. La soda caustica è idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH) formato dal legame ionico tra sodio, ossigeno e idrogeno. E'un materiale reagente e instabile; tende a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria. E' altamente corrosiva e ustionante; se viene a contatto con la pelle e le mucose provoca ustioni profonde, se ingerita, anche in soluzione con un liquido, può provocare ferite gravissime. Nel gergo comune dei saponai per "soda" si può intendere in maniera generica la soda caustica
Usate occhialini da piscina, guanti di gomma e una mascherina quando maneggiate la soda caustica, la miscela di liquido e soda oppure la miscela di grassi e soda. Indossate i guanti quando maneggiate un sapone fatto da poche ore e continuate a indossarli sino a quando un sapone fatto col metodo a freddo non abbia almeno due settimane di stagionatura. I saponi molto freschi possono essere leggermente irritanti Pesate la soda in contenitori usa-getta (tipo i bicchieri di plastica da picnic) e buttateli subito nella spazzatura. In alternativa usate una tazza abbastanza larga e lavatela subito in acqua corrente.
VERSATE LA SODA NEL LIQUIDO E MAI VICEVERSA. Il liquido versato sulla soda provoca una reazione immediata con schizzi di materiale caustico molto pericolosi. La soda va versata nel liquido lentamente, mentre si mescola.
La soda versata nel liquido lo fa aumentare di temperatura anche oltre gli 80 gradi. Usate contenitori resistenti al calore e fate attenzione. Per precauzione, mettete il contenitore del liquido nel lavello mentre versate la soda: se si dovesse rompere all'improvviso, la soluzione caustica andrà direttamente nello scarico senza danni per voi o per le cose. Ricordatevi che la presenza di zuccheri nel liquido (latte, miele, succhi) fa aumentare la temperatura della reazione chimica.
Non usate gli utensili del sapone per altri scopi. Quando fate il sapone non lasciate che bambini o animali curiosi vengano in contatto con le miscele caustiche. Mettete i vostri familiari a conoscenza di queste regole e impedite a chiunque di aiutarvi se non le conosce perfettamente.
Dedicate al sapone uno spazio tranquillo della vostra casa e del vostro tempo; non fate sapone mentre cucinate, mentre guardate la televisione o se in casa ci sono persone che ignorano le regole di sicurezza
In caso di contatto accidentale del materiale caustico con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda; ricordate di tenere a portata di mano l'aceto che è un neutralizzatore naturale della soda. In caso di contatto con gli occhi lavate solo con abbondante acqua corrente e consultate subito un medico. In caso di ingestione di materiale caustico ricorrete immediatamente alle cure di un Pronto Soccorso

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PROCEDURA:


In un recipiente idoneo, capace di contenere ampiamente le quantità di materie prime che si desidera lavorare, si versa l'acqua che si porta sul fuoco;
a) si aggiunge l'olio e gli altri grassi che si desidera saponificare;
b) si porta ad ebollizione, mescolando con un mestolo di legno o un bastone di scopa; operazione che non deve essere interrotta sino alla fine del procedimento;
c) allentare il fuoco e aggiungere, lentamente e mescolando, la soda;
d) la cottura a fuoco lento deve durare per un'ora e mezza;
e)la saponificazione si controlla estraendo il mestolo-bastone e osservando come "fila" la miscela, che deve scorrere con facilità;

INTERVENTI DURANTE LA SAPONIFICAZIONE O LA COTTURA


durante la cottura, aggiungere acqua calda per integrare quella che evapora;
a) se l'impasto si presenta granuloso, aggiungere olio e dopo un po' di tempo, controllare se la miscela è "filante";
b)se durante la bollitura sale in superficie olio (anche un velo d'olio), aggiungere soda (o, se manca la soda, il comune sale da cucina).
N.B.: L'olio e la soda vanno aggiunte in piccole quantità, quando è necessario.
Trascorso il tempo di cottura, si spegne il fuoco o si sposta il contenitore e lo si lascia raffreddare per 24 ore.
Per togliere i liquidi (acqua e soda) rimasti sul fondo, tassellare il sapone salito a galla, piegare il contenitore e versare i liquidi: attenzione che la soda può provocare scottature.
Il sapone parzialmente indurito verrà versato su un piano e tagliato a pezzi delle dimensioni ritenute opportune usando un grosso coltello da cucina.
Distanziare i pezzi e disporli su un piano ad asciugare, fino all'indurimento.
Se ritenuto opportuno, incartare i pezzi con carta oleata o con carta-paglia.

COME RIMEDIARE DAVANTI AI PROBLEMI COMUNI


La mistura di grassi e soda non fa il nastro
Si è usata troppa acqua oppure una quantità insufficiente di soda. Ricontrollare le dosi.
Un'alta percentuale di oli insaturi (quelli liquidi a temperatura ambiente) allunga i tempi per arrivare al nastro. L'uso del frullatore ad immersione può eliminare questo inconveniente.
a) Nel sapone finito ci sono grumi bianchi e duri. Oppure il sapone è duro, brillante e molto friabile. Oppure contiene bolle di un liquido biancastro.
E' stata usata troppa soda e il sapone è caustico. Non va usato sulla pelle ma non buttatelo via. Macinato diventa un ottimo sapone per il bucato.
A causare la friabilità è anche un'insufficiente quantità di liquido.
b) Il sapone si copre di polvere biancastra
Può dipendere dalla temperatura alla quale è stato versato nello stampo, oppure dall'azione di certi oli essenziali. E' del tutto innocua e basta raschiarla o lavarla via prima di utilizzare il sapone.
c)Il sapone arriva velocemente al nastro e si rapprende nella pentola(ammassamento)
Alcune fragranze che contengono alcool oppure certi oli essenziali (chiodi di garofano) provocano questo fenomeno. Il problema può essere causato inoltre da un'alta percentuale di grassi saturi (solidi a temperatura ambiente) nella ricetta. Anche l'olio di jojoba, se usato in percentuale superiore al 10%, può provocare l'ammassamento. Cercate di stendere il sapone nello stampo. Non sarà una bellezza ma si potrà usare.
d) Il sapone non esce dallo stampo
Mettere il sapone in freezer per qualche ora poi lasciatelo "scongelare" e riprovate a spingerlo fuori dallo stampo. I saponi ricchi di grassi saturi si attaccano più facilmente. Per evitare problemi non usate mai stampi di vetro o ceramica. Il sapone congelato tende a perdere l'intensità del profumo. e) Dopo le prime 24 ore il sapone si presenta "separato" con grasso che galleggia in superficie
E' stata usata troppa soda oppure il sapone è stato versato nello stampo prima che avesse raggiunto il nastro. La mistura potrebbe essere caustica e quindi ne è sconsigliato l'uso. La separazione può essere provocata anche da alcuni oli essenziali (arancio e agrumi in genere), in questo caso lo strato che galleggia è sottile e si riassorbirà naturalmente. In questo caso, il sapone può essere usato.
f) Il sapone non indurisce anche dopo diversi giorni, oppure si presenta viscido e spugnoso
Nella ricetta c'è troppa acqua oppure è stata usata una quantità di soda insufficiente. Alcuni oli (sesamo, oliva, mais...) se usati in elevate quantità possono dare luogo a saponi molli e viscidi. Lasciatelo asciugare per qualche settimana. Se il liquido si riassorbe può essere usato.
g) Il sapone presenta delle tracce biancastre che formano una sorta di disegno marmorizzato
La mistura di oli e soda non è stata mescolata in modo appropriato e forse miscelata ad una temperatura troppo bassa. A volte certi oli essenziali causano questo tipo di problema. Se le aree biancastre non sono un grumo brillante di soda, il sapone può essere usato. Alcuni grassi saturi, ad esempio il burro di karitè, possono provocare questa specie di "effetto-neve" nel sapone.
h) La miscela di grassi e soda tende a rapprendersi e a formare grumi
Può succedere quando si usa il latte o la miscela è stata fatta a temperatura molto alta. Mescolatela bene con il frullatore e preparatevi a versarla nello stampo non appena farà il nastro.
i)Il sapone perde il profumo
Conservate il sapone in scatole da scarpe o sacchi di carta non colorata. E' normale che il profumo evapori in parte dalla superficie ma basterà usarlo perché si sprigioni la fragranza. Il metodo del freezer per togliere dagli stampi i saponi "testardi" può influire sulla resa del profumo.